IL MIO PENSIERO SULLE NUOVE REGOLE

Ho allenato per anni i miei Atleti sul bagher di ricezione e difesa, nell' uso delle gambe e tutte le parti del corpo coinvolte. Lo scopo principale era ed è che se riceviamo e difendiamo bene possiamo fare lavorare bene il palleggio e l' attacco. Il compito nel dilettantismo era più complicato perché la palla doveva restare più bassa dei 6 metri l' altezza minima consentita nelle palestre scolastiche. Tutto questo non serve più. Come la doppia nel palleggio che non esiste più. Allenamenti su allenamenti per un palleggio che fosse il più possibile vicino alla perfezione. 

Hanno voluto alleggerire il compito agli allenatori e velocizzare il gioco? Forse è così ma non mi trova d'accordo. La pallavolo era amata per essere uno sport molto tecnico, tra i più tecnici al mondo, questo lo perderemo.

Sul resto posso anche concordare, con l' Allenatore che potrà parlare con l'arbitro ma qui ne vedremo delle belle. Si raccomanda di non protestare e di non fare perdere tempo, voglio vedere ma sono scettico.

Mi sembra che si voglia recuperare qualcosa che si è perso nel movimento. Mi dispiace ma non mi sembra la strada giusta 

I principi del volley dilettantistico

Dai cronisti della pallavolo professionistica si sente  poche volte dire: «questa è una grande squadra perché le ragazze quando giocano si divertono». Nel nostro mondo dilettantistico questo divertimento deve sempre essere presente, è il vero motore della nostra passione sportiva.

L' Allenatore deve essere in grado di divertire e divertirsi con le proprie Atlete poi quando serve diventare severo.

Ma se vuoi divertirti devi prima imparare a giocare, altrimenti è frustrante.

 

 

Il cuore del gioco

In  ogni palestra  la pallavolo insegna ad affrontare le difficoltà a testa alta. Non giochiamo per un contratto, ma per il piacere puro di superare i nostri limiti insieme alle compagne.

Dilettantismo e professionismo a confronto

Nel professionismo il divertimento è spesso il risultato di un lavoro maniacale orientato alla sola vittoria. Per noi atlete e atleti dilettanti, invece, il sorriso e l'entusiasmo sono la condizione di partenza. Si gioca dopo ore di studio o lavoro, condividendo fatica e risate.

Un consiglio da allenatore a atleta

Non avere paura di sbagliare un pallone difficile: l'errore fa parte dell'apprendimento. Se hai dubbi sulla tua tecnica o vuoi condividere come vivi la tua vita in palestra, scrivimi direttamente per fare due chiacchiere di volley.

I tre pilastri in palestra

Per ogni giovane atleta che entra in campo, la crescita non si misura solo nei punti segnati, ma nell'equilibrio costante tra sudore, precisione tecnica e spirito di squadra.

Impegno costante

La disponibilità a dare il massimo in ogni singolo allenamento. La costanza batte il talento quando il talento non lavora abbastanza duro.

Tecnica di base

Bagher, palleggio, attacco e difesa: curare il dettaglio del gesto per acquisire sicurezza e poter giocare con naturalezza e libertà.

Gestione del gruppo

Sapersi sostenere nei momenti no e celebrare insieme ogni punto. La vera forza di un gruppo nasce dall'empatia reciproca.